L’ordine di Beccata

Le galline che vivono nel pollaio, sviluppano quello che si chiama «l’ordine di beccata» che consiste in un atto di sottomissione del più debole al più forte.
La gallina più anziana solitamente becca le compagne senza ricevere beccate in cambio; una seconda gallina può beccare tutte le altre, tranne la prima; una terza non può beccare le prime due ma tutte le altre sì, e così via..
L’ultima, la più sfortunata, che evidentemente è la più debole, è beccata da tutte, ma non può rifarsi su nessuna.

Come è evidente, l’esistenza di una gerarchia, più che favorire il singolo, tutela la sopravvivenza della specie: qualora le condizioni ambientali evolvessero in modo tale da non assicurare il cibo per tutti, l’ordine gerarchico consentirebbe la sopravvivenza almeno dei più forti, garantendo loro l’accoppiamento e la trasmissione dei caratteri ereditari migliori.
Una volta che la gerarchia viene stabilita all’interno del gruppo, le contese risultano diminuite, ma la competizione continua attraverso le «lotte simboliche» fatte di sguardi minacciosi e da atteggiamenti aggressivi.
Potrebbe quindi succedere che i più deboli rimangano senza cibo, ma questa situazione può essere risolta aggiungendo alcune mangiatoie, poste in luoghi differenti all’interno del pollaio.
L’ordine di beccata generalmente si risolve da sé. Gli uccelli dominanti si imporranno e gli altri si metteranno in riga. Le galline cresciute insieme nello stesso pollaio ne usciranno con uno scompiglio minimo ma se due esemplari dominanti vengono messi insieme, combatteranno per il potere.
Se vi accorgete che una gallina dominante inizia a sorvegliare la mangiatoia e l’acqua, installate una seconda postazione per ridurre la tensione: la distrazione è un efficace metodo per ridurre al minimo i problemi. Delle pannocchie o dei cavoli appesi al soffitto ridurranno l’aggressività e le galline saranno invogliate a beccare altrove.
E’ noto che le galline più aggressive sono in cima all’ordine di beccata ma a volte una gallina riesce a scalare la gerarchia con sole poche beccate infatti le galline con creste grandi ed erette tendono a ricoprire ruoli primari nell’ordine di beccata rispetto a quelle con delle creste più piccole.
Se per qualsiasi motivo viene a mancare una delle galline dominanti, l’ordine di beccata viene messo in discussione e potranno esserci nuovi attacchi prima che si ristabilisca un nuovo ordine: una gallina che in precedenza sembrava essere sottomessa, potrebbe ad esempio ritrovarsi in testa a tutte le altre, specialmente se si tratta di una “vecchia guardia”.
Inserire nel gruppo nuovi esemplari senza una prima separazione iniziale, può finire in tragedia perché a volte le vecchie galline fanno squadra e beccano le nuove.
L’ordine di beccata può modificarsi anche se una delle galline anziane si ammala oppure entra in cova e trascorre tutto il tempo seduta sul nido.
L’essere in cima all’ordine di beccata non è soltanto un sinonimo di ferocia ed aggressività ma bensì le galline in comando hanno sempre gli occhi aperti in caso di pericolo e portano le altre a scoprire nuove fonti di cibo.
L’ordine di beccata non scompare se entra un gallo nel gruppo e i maschi saranno quasi sempre all’apice del comando, seguiti dalle galline.

Lasciando abbastanza spazio alle galline e vigilando la zona accertandosi che questa lotta al potere non si trasformi in una vera e propria guerra, riuscirete a stabilire e a mantenere un equilibrio stabile all’interno del pollaio.

Le principali differenze tra Pollo e Gallina

Pollo e Gallina, quali sono le differenze? Apparentemente sembrano uguali ma l’errore che si commette è pensare che differiscano nel sesso: in realtà non è così. Entrambi sono animali da cortile, sono sempre in movimento, razzolano alla ricerca di qualche seme o di un vermetto, si nutrono in mangiatoie ed abbeveratoi spesso comuni, si assomigliano esteticamente, si beccano tra di loro ed hanno gli stessi comportamenti.
Ma allora se hanno tutte queste caratteristiche in comune che cosa li diversifica?

La gallina, può vivere anche sei o sette anni, al contrario del pollo, perché essendo una giovane gallina, non vive più di sei mesi, infatti viene ucciso prima per utilizzarne la carne.
Il pollo quindi non è altro che una giovane gallina non matura per fare le uova.

La differenza che c’è tra il pollo e la gallina riguarda sostanzialmente l’età che determina anche la consistenza della carne. La carne del pollo è tenera e si stacca con facilità dall’osso; la gallina invece ha la carne più dura e più grassa: ideale per la preparazione del brodo.
Oggi, polli e galline, vengono allevati in pochissimo spazio e soltanto chi ha la fortuna di vivere in campagna può regalare a questi volatili ampie aree in cui razzolare e trascorrere la giornata.

La parola Pollo, deriva dal latino, e significa animale giovane.
L’allevamento di polli ebbe inizio in Asia almeno 3000 anni prima dell’era cristiana. In Europa sono stati allevati per la prima volta nel VI secolo avanti Cristo. Le razze esistenti sono davvero tantissime. Esistono razze pregiate per la carne, e altre che si distinguono per le loro particolari uova.
Dunque Pollo, Gallo e Gallina si riferiscono alla stessa specie, Gallus Gallus, ma identificano esemplari diversi per sesso, età e finalità di utilizzo:

  • il Pollo è un soggetto di entrambi i sessi, ma di giovane età, massimo 6/7 mesi e di peso solitamente non superiore a 1,5 kg, che viene impiegato per produrre carne;
  • il Gallo è il maschio della specie con età superiore ai 10 mesi, che ha quindi raggiunto la piena maturità sessuale ed è impiegato soprattutto a fini riproduttivi della specie;
  • la Gallina è la femmina della specie che ha raggiunto la propria maturità sessuale, da 1 anno di vita in su, ed è destinata alla produzione di uova.

Analizzando in modo più dettagliato le fasi di sviluppo di questi volatili, noteremo che per ogni fase di vita, esistono schemi ben precisi ai fini dell’allevamento:

  • Pulcino e Pollastro: è la prima fase di vita dell’animale, dove il pulcino subisce numerosi cambiamenti allo scheletro e alla muscolatura; in questa fase sia il pulcino che il pollastro possono essere maschio o femmina;
  • Polli e Pollastre: in questa fase, dopo circa 6 mesi dalla nascita, non è ancora stata raggiunta la maturità sessuale e quindi non si verifica ancora la deposizione delle uova nel caso delle pollastre;
  • Galli e Galline: avvenuta definitivamente la maturità sessuale, il gallo avrà scopi essenzialmente riproduttivi mentre la gallina si dedicherà alla produzione di uova.

La Razza Amrock

La gallina Amrocks deriva dagli Stati Uniti, ma venne successivamente migliorata con una selezione genetica in Germania.
La razza venne creata nel Massachusetts nel 1868, incrociando la Domenicana con la Cocincina e la Java nere.
Venne successivamente importata in Germania nel 1948, dove ottenne da subito un notevole successo tra gli allevatori che gli diedero il nome, dall’abbreviazione di “Amerikan rocks”.
La razza Amrock è una delle razze a doppio utilizzo, ovvero la carne si presenta ottima ed abbondante per il consumo e si presenta allo stesso tempo particolarmente produttiva come razza ovaiola.
Questi animali hanno un’indole molto calma e sono predisposti aaffezionarsi molto a chi le accudisce, diventando veri e propri esemplari domestici.
Sono anche molto produttive, socievoli e dalla bella estetica, ideali per chi è alle prime armi.
Un altro particolare interessante di questa razza è la possibilità di distinguere il sesso dei pulcini dopo pochi giorni di vita grazie al colore dei tarsi e alla grandezza della macchia chiara occipitale; in particolare, se un pulcino presenta tarsi e becco di colore giallo più chiaro è maschio, mentre invece, se presenta una macchia occipitale molto estesa è con molta probabilità una femmina.
Il tronco è di lunghezza media, largo, pieno, con la linea del dorso leggermente salente. La testa, leggermente ovale, è di media grandezza e provvista di un becco corto, forte e leggermente arcuato, di colore giallo striato di nero. Gli occhi sono grandi, sporgenti e di colore arancio/rosso. La cresta è semplice, rossa, di media grandezza e dotata di cinque denti regolari. I bargigli sono rossi, mediamente lunghi e larghi, di tessitura fine e lisci. La faccia, priva di peluria, è rossa e liscia. Gli orecchioni sono ovali, di media grandezza, di colore rosso. Il collo è di media lunghezza, provvisto di una ricca mantellina che ricopre le spalle, le quali sono larghe e ben arrotondate.
Il dorso è largo, mentre le ali sono ben rialzate e portate orizzontali molto aderenti al corpo. La coda è di lunghezza media, con falciformi ben arrotondate. Il piumaggio è abbondante, morbido ma ben aderente, dotato di penne lunghe e arrotondate e con un piumino denso.
Il ventre è pieno e arrotondato, soprattutto nella femmina. Le zampe sono mediamente lunghe e separate nettamente dal corpo, dotate di tarsi fini, lisci e implumi. Le dita sono quattro e ben separate. Il peso è di kg 3,1-3,6 per il maschio e di 2,5-3 per la femmina.
La gallina Amrocks presenta un piumaggio definito picchiettato che per questa specie viene definito “barrato”. I galli hanno barre bianche e nere della stessa ampiezza, mentre le galline hanno l’ampiezza doppia nelle penne nere rispetto a quelle bianche.
Vi sono ad ogni modo delle Amrocks non di razza pura che si presentano completamente bianche, completamente nere o fulve.

 

 

Malattie più diffuse alle Zampe degli Avicoli: Quali sono e come Curarle

Gli avicoli, come tutti gli animali, sono soggetti a varie malattie.
E’ quindi importante, che gli allevatori, conoscano i sintomi delle varie patologie per sapere come intervenire tempestivamente per aiutare e curare i propri animali.

Tra i problemi che spesso si incontrano nell’allevamento del pollame ci sono indubbiamente le malattie alle gambe e alle zampe.
Vediamo ora le principali cause e i rimedi da adottare nel caso in cui i vostri animali manifestino sintomi collegabili alle malattie degli arti.
                                                                                         Cause:

·        Spesso i polli, si siedono in piedi e hanno un’attività motoria limitata. Se lo spazio a loro dedicato è limitato, gli animali non hanno l’opportunità di “scaldarsi” e possono apparire delle crescite sulle zampe che potrebbero causare un piede di calce;

·        Una dieta erroneamente compilata, quando nel mangime non ci sono abbastanza vitamine B, A, E, D. In questo caso, le zampe dei polli si possono ferire con facilità a causa della carenza di vitamine;

·        Nei polli e galletti per qualche motivo, e principalmente a causa di alimentazione impropria, i sali di acido urico si depositano nelle articolazioni e nei muscoli delle gambe causando la cosiddetta Gotta.

Con la gotta, il pollo diventa letargico e debole, perché praticamente smette di mangiare. Di conseguenza, il corpo è esaurito. Le gambe si gonfiano e le articolazioni si deformano diventando inattive. Questa malattia, oltre alle articolazioni delle gambe, colpisce i reni, il fegato e l’intestino.

Se i polli cadono in piedi, devono essere prese misure urgenti:

–         somministrare del mangime che contiene la vitamina A;

–         ridurre la quantità di proteine;

–         aumentare il tempo e l’area dei polli da carne in piedi.

Spesso le malattie delle zampe nei polli sono associate alla Knemidocoptosis.
Un animale infetto da cnemidocoptosi deve essere immediatamente isolato, poiché l’infezione può essere trasmessa agli altri capi.
I locali dovranno essere disinfettati e la lettiera rimossa. Anche abbeveratoi, nidi per la deposizione delle uova e altre attrezzature utilizzate, dovranno essere rimosse e trattate in maniera scrupolosa per evitare di infettare il resto del gruppo.
La causa di questa malattia nei polli è spesso la scabbia.
Con la cnemidocoptosi, i polli cadono in piedi o corrono senza fermarsi nel pollaio. È necessario determinare la malattia il più presto possibile, altrimenti si trasformerà in una condizione cronica.
Il rimedio da utilizzare in questo caso, è prettamente naturale: basterà diluire il sapone in acqua calda fino alla completa dissoluzione e successivamente nella soluzione raffreddata risultante posizionare gli arti del pollo per circa mezz’ora.

A volte, dopo aver liberato i polli a razzolare, gli allevatori si accorgono che stanno zoppicando. Questa instabilità nelle zampe potrebbe essere causata da:

–         distorsioni;

–         lesioni;

–         nervi di serraggio;

–         danno muscolare;

–         carenza dietetica.

I polli che cadono sulle loro gambe sono probabilmente affetti da artrite. Questa malattia, simile alla tendinaginite, è associata all’infiammazione dei tendini.
Molto spesso, i vecchi polli ne soffrono: si siedono in piedi e non sopportano a lungo questa condizione. La causa di tendovaginite può essere non solo il danno meccanico, ma anche virus e batteri. Molto spesso, le malattie dei piedi si verificano in pollai sporchi, così come con un forte affollamento di polli.
Le malattie di artrite e tendovaginite sono trattate con antibiotici e farmaci antivirali. Durante il trattamento delle patologie delle gambe, i farmaci devono essere somministrati ai polli per almeno 5 giorni per via intramuscolare o aggiunti al mangime.

Un’altra malattia delle gambe dei polli è quella che si manifesta con la visione delle dita storte. La causa delle dita storte è spesso associata a cure improprie, e ad un ricovero freddo, in cui le galline posano le zampe su una griglia metallica. Gli uccelli, di norma, sopravvivono, ma non si liberano mai delle zoppie, e il trattamento è impossibile.

Purtroppo queste malattie non possono essere eliminate ed evitate a priori ma è chiaro che la sofferenza dei polli può essere ridotta al minimo se si seguono le regole della crescita e si interviene prontamente per curare i soggetti colpiti.
Grazie ad un’attenzione accurata ai polli e ai galli e all’immediato isolamento degli uccelli malati si potranno avere animali sani e in forma.

 

Ayam Cemani

I polli di razza Ayam Cemani sono avicoli ornamentali il cui nome significa “completamente nero”. Queste galline provengono da Kedu, un centro abitato collocato nell’Isola di Giava, in Indonesia, e fanno parte di una delle razze più rare e affascinanti del mondo.
In Asia, queste galline sono venerate ed impiegate durante rituali e cerimonie di medicina sacra o tradizionale. Sono molto rinomati sia per i poteri mistici della loro carne nera che per le loro straordinarie piume nere come l’inchiostro che brillano con una lucentezza metallica.
A tal proposito, i popoli che vivono in Indonesia sono convinti che ogni esemplare sia dotato di poteri ultraterreni e questa credenza è uno dei motivi che li rende tanto costosi anche in patria.
Per quanto riguarda la sua diffusione, la Cemani nera è stata importata per la prima volta nel Vecchio Continente dall’appassionato olandese Jan Steverink verso il 1998.
In base alla traduzione letterale del nome, si intuisce che le galline Cemani sono tutte nere comprese piume, cresta, pelle, zampe, occhi e unghie.
Questa colorazione diffusa su tutto il corpo è dovuta dalla melanina.
Sono invece di color crema le uova, che entrano in netto contrasto con il colore dell’animale.
Gli esemplari della razza Cemani presentano una corporatura di medie dimensioni, ben eretta e dalla muscolatura forte. La cresta è semplice, dritta e ben sviluppata nel maschio.
La maggior parte di questi esemplari si mostra con un temperamento forte; amano muoversi liberamente e mostrano un’indole da veri combattenti. Per questa regione non richiedono particolari cure e possono dimostrarsi anche docili nei confronti del padrone.
Qui di seguito alcune tra le principali caratteristiche e generalità di questa splendida razza ornamentale:

I – GENERALITÀ

Origine: Sumatra e Giava. Importato nei Paesi Bassi nel 1998.
Peso minimo uovo: 40 g.
Colore del guscio uovo: crema chiaro
Anello Gallo : 18
Anello Gallina : 16

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE

Pollo leggero e vivace, con sangue di combattente, tarsi lunghi, cresta semplice e forte muscolatura. Le caratteristiche della razza sono il colore nero intenso del piumaggio e degli attributi della testa, come pure della pelle e della muscolatura. Nella gallina il colore della cresta, dei bargigli e degli orecchioni è ancora più intenso.

III – STANDARD

Aspetto generale e caratteristiche della razza:
Tronco: di media lunghezza; stretto, un po’ più largo nella parte anteriore; muscolatura forte; portamento rialzato, un po’ meno nella gallina.
Testa: di media grandezza e che appare grande in proporzione al corpo; nera.
Becco: forte; ben ricurvo; nero.
Occhi: grandi; vivi; iride da bruno scuro a bruno nero; bordo nero.
Cresta: semplice; grande; 4-6 denti; tessitura spessa; il lobo non segue la linea della nuca; nera.
Bargigli: di media grandezza; arrotondati; neri.
Faccia: liscia e nera.
Orecchioni: piccoli e neri.
Collo: lungo e forte; mantellina che scende fino alle spalle.
Spalle: larghe; arrotondate.
Dorso: di media lunghezza, piatto; si restringe un po’ verso la parte posteriore. Lanceolate piuttosto rigide e ferme.
Ali: possenti; lunghe e grandi; portate alte; chiuse e parallele al corpo.
Coda: portata abbastanza alta; poco aperta; rachide delle penne duro; falciformi strette, rigide, di media lunghezza.
Petto: pieno e arrotondato; portato alto.
Zampe: gambe di media lunghezza; possenti; piumaggio pieno e serrato. Tarsi lunghi; ossatura fine; lisci; neri. Dita lunghe; possenti; ben allargate; nere comprese le unghie.
Ventre: poco sviluppato.
Pelle: nera.
Peso Gallo: Kg. 2,0-2,5
Peso Gallina: Kg. 1,5-2,0
Corpo troppo carnoso; muscolatura troppo scarsa; spalle strette; portamento troppo basso o troppo rilevato; ali portate basse; piumaggio troppo morbido e con molto piumino; attributi della testa color mora invece che nero; iride chiaro.
Conformazione: molto duro; stretto e ben serrato; poco piumino.

IV – COLORAZIONI 

Piumaggio in generale nero puro, intenso con più o meno riflessi verdi. Piumino nero.
Difetti gravi: piume di altro colore; piumaggio opaco; forti riflessi blu.

  

Muta e Piumaggio delle Galline

La muta è un processo naturale durante il quale le galline cambiano tutto il piumaggio vecchio con delle nuove piume.
Il piumaggio, infatti, serve per proteggere gli animali dal vento e dalla pioggia e a mantenere il calore corporeo durante l’inverno. Le piume vecchie, diventando usurate, non sono più efficienti e non garantiscono sufficiente protezione.
La muta quindi è un processo ciclico, che si ripete annualmente a scopo funzionale.
Solitamente ci si accorge che le galline sono in periodo di muta perché perdono le piume a zone e perché la produzione di uova si arresta.
Potrebbe però succedere che i segnali non siano così evidenti perché infatti l’intensità della muta varia e può essere “leggera” o “pesante”.
Questo vale soprattutto per le ovaiole commerciali che, spesso, hanno una muta poco visibile e continuano a fare uova anche se in numero minore.
Un altro indizio di muta è quando nel pollaio troviamo piume e piumette sparse dappertutto.
Questa perdita di piume anomala potrebbe tuttavia dipendere anche da altri fattori, da esaminare accuratamente, come ad esempio, se la gallina ha delle aree senza piume intorno alla cloaca, non è in muta ma bensì è stata attaccata da parassiti come pidocchi ed acari. E’ anche importante assicurarsi che la mancanza di piume in testa, sulla schiena o sulla coda, non sia dovuta ad episodi di beccaggio ed aggressioni.
Solitamente il cambio del piumaggio avviene alla fine dell’estate o in autunno, in modo che le piume nuove possano ricrescere completamente prima dell’inverno.
Ma il processo di muta, oltre che essere legato ai cambiamenti della luce nelle varie stagioni dell’anno, è scatenato anche dalla mancanza di acqua e cibo e ad alcuni fattori che causano particolare stress agli animali come per esempio il periodo di Cova, in cui la chioccia mangia e beve poco per oltre 21 giorni.
La durata della muta è molto variabile, è diversa da gallina a gallina e cambia anche di anno in anno per la stessa gallina.
Con l’avanzare dell’età della gallina, infatti, la muta richiede di solito più tempo ma generalmente si può dire che può durare da 4 settimane a 4 mesi. In questo periodo non avremo uova perché tutte le energie e gli elementi nutritivi saranno concentrati alla creazione e alla crescita del nuovo piumaggio.
La prima muta avviene intorno ai 12/18 mesi e poi si ripete ogni anno. Anche i pulcini fanno la muta, detta muta giovanile: la prima intorno a 5/6 giorni di vita e la seconda intorno ai 2/3 mesi.
Il cambio del piumaggio necessita di tempo e avviene per zone: il processo comincia dalle piume della testa e del collo, prosegue poi lungo la schiena, il petto e le ali, e si conclude con le piume della coda.
Il tessuto all’interno del follicolo di una nuova penna contiene sangue che alimenta il fusto della penna emergente, che è protetta da un involucro ceroso.
Man mano che la piuma cresce, l’involucro di cera si rompe e cade, in modo che la piuma possa crescere.
Nel periodo di muta del piumaggio anche noi possiamo fare qualcosa per aiutare i nostri animali come ad esempio evitare di maneggiarli: all’inizio la piuma emergente contiene sangue quindi è sempre meglio evitare di toccare la gallina e rompere il fusto della piuma con conseguente sanguinamento. Un’altra accortezza da avere è quella di evitare di aggiungere stress agli animali, quindi niente spostamenti o inserimenti di nuovi esemplari.
Per quanto riguarda l’alimentazione invece possiamo aggiungere una piccola percentuale di proteine che aiutano la crescita del piumaggio, dando più nutrimento alle galline.

 

Spagnola Faccia Bianca

La Spagnola faccia bianca, o semplicemente Spagnola, è una razza di galline di origini mediterranee avente caratteristiche uniche e particolari.
Si tratta di una razza di mole leggera, caratterizzata dal folto e morbido piumaggio nero con riflessi verdastri, che conferisce al pollo un aspetto più possente.
Questo pollo ha sulla faccia degli orecchioni bianchi carnosi che vanno sopra le penne del collo.
Questa caratteristica peculiare, rafforzata dallo splendido contrasto con il nero intenso dai riflessi verdi del piumaggio e il color ardesia dei tarsi, ne origina il nome.
L’origine di questa razza non è assolutamente certa. La prima notazione storica risale all’epoca romana, quando Giulio Cesare, descrisse un gallo particolarmente nero con grandi pettini rossi, facce bianche e una corporatura arrogante.
Inizialmente questo esemplare non conquistò l’interesse degli allevatori in quanto i primi animali si dimostrarono deboli e brutti a prima vista. Nonostante ciò, qualche contadino si impegnò nel mantenimento di pochi esemplari poiché ottime ovaiole.
Secondo Lewis Wright potrebbe essere arrivata in Spagna dall’Inghilterra durante il Regno di Filippo II mentre secondo altre fonti la Spagnola Faccia Bianca è arrivata in Spagna dai Paesi Bassi, allora dominati dagli spagnoli. E’ poi stata ammessa alla American Poultry Association nel 1874.
Sfortunatamente, nel XX° secolo, a causa del declino degli allevamenti su piccola scala, la diffusione della spagnola faccia bianca diminuì significativamente, e questa razza avicola divenne estremamente rara.
Come tutte le razze spagnole, la Spagnola faccia bianca è molto vivace e ama trascorrere la maggior parte del tempo a razzolare dappertutto in cerca di cibo.
E’ una discreta ovaiola, e depone uova a guscio bianco di grosse dimensioni. Il numero di uova deposte è di circa 180 all’anno.

E’ una gallina molto delicata, in quanto soggetta a vesciche e sensibile agli agenti esterni come ad esempio il freddo: è infatti consigliato di fornire loro una protezione sulla faccia nei casi di gelo intenso.
La faccia bianca diventerà più estesa e bella con l’età
. Indicativamente impiega un anno intero per raggiungere la piena maturità di sviluppo.

Di seguito alcune tra le caratteristiche più importanti:        

– È un pollo di media grandezza, robusto, vivace e molto appariscente;

– Cresta: semplice, grande, con cinque denti non troppo profondi, rossa, dritta nel gallo mentre nella femmina è piegata, attaccata alla base del becco. Lobo portato staccato dalla nuca, di tessitura fine e rossa; nella gallina la cresta è inclinata su un lato senza coprire l’occhio;

– Orecchioni: grossi, bianchi, lisci o rugosi e carnosi ed enormi;

– Occhi: grandi, da rosso scuro a bruno scuro, rosso – arancio o neri, spesso coperti dagli orecchioni;

– Testa: media, lunga e larga, la caratteristica principale sono gli enormi orecchioni bianco pallido che sembrano doppi barbigli ma più grossi e larghi; partono dall’attaccatura della cresta circondando anche gli occhi e finiscono alla base del collo. Gli orecchioni sono bianchi puri, grandi, lisci, senza peluria né rughe.
Bargigli lunghi, larghi, lisci, di tessitura fine, rossi ad eccezione delle parti interna e superiore che sono bianche; faccia bianca, liscia, molto grande, senza peluria, gonfia attorno agli occhi ma senza compromettere la vista, si estende dall’attaccatura del becco fin dietro la testa conglobando orecchioni e bargigli.
I barbigli sono più piccoli degli orecchioni, si trovano sopra questi ultimi e partono dall’attaccatura del grosso becco dritto, forte, di grandezza media e nero;

– Corpo: medio, ha forma allungata ma massiccia, il dorso è leggermente inclinato nel gallo. Le ali sono ben aderenti al corpo. Il portamento della larga coda, che ha penne lunghe, è abbastanza alto nel gallo mentre nella femmina è più prostrato. Collo mediamente lungo, con mantellina abbondante e lunga; spalle larghe e arrotondate; dorso di media lunghezza, largo, leggermente inclinato verso la groppa che è ben impiumata; ali lunghe, ben chiuse e aderenti al corpo. Coda portata mediamente alta, chiusa, con falciformi mediamente lunghe e larghe; petto abbastanza largo, ben arrotondato e portato alto; ali lunghe, ben chiuse e aderenti al corpo; coda portata mediamente alta, chiusa, con falciformi mediamente lunghe e larghe; petto abbastanza largo, ben arrotondato e portato alto; gambe ben evidenti e con piumaggio corto; tarsi lunghi, fini, senza piume, con quattro dita e unghie color corno scuro. Muscolatura forte, pigmentazione intensa, pelle bianca e morbida, ventre largo, profondo e ben sviluppato;

– Piumaggio: anche se può presentarsi marrone – arancio, deve essere unicamente nero. Piumaggio largo, ben aderente al corpo, piumino non troppo folto. Le lanceolate della groppa sono molto abbondanti;

– Pelle: La pelle di questo particolarissimo pollo può essere bianca, gialla o nera;
– Zampe: nude, nere e leggermente squamose con quattro dita, tre davanti e una dietro. Agli esemplari, quando invecchiano, nasce un quinto dito chiamato sperone nel retro della zampa e più in alto degli altri. Gambe ben evidenti, piumaggio corto; tarsi lunghi, fini, quattro dita, senza piume;

– Peso medio: Galli KG. 3,0. – Galline KG. 2,3.

 

Tutti i consigli per la Disinfestazione Periodica del Pollaio

La disinfezione del pollaio dovrebbe seguire una frequenza di almeno una volta all’anno. Effettuare la pulizia di un pollaio in modo accurato e a fondo, significa garantire agli animali un ambiente sano così da ridurre il rischio di malattie, infezioni e attacchi parassitari. 

Per pulire un pollaio in modo accurato si ricorre alla disinfezione, cioè un intervento di “sanificazione” che riguarda la lettiera, il pavimento e le pareti, oltre che tutte le attrezzature che vengono smontate e pulite. Per pulire il pollaio bisognerà sostituire completamente la lettiera, smontare e pulire mangiatoie, abbeveratoi, rastrelliere e nidi.

Qualsiasi ricovero che ospita altri avicoli come tacchini, anatre, faraone e oche va sottoposto a disinfezione una volta all’anno, preferibilmente all’inizio dell’autunno, quando gli animali tendono ad essere in pausa riproduttiva.
La disinfezione dovrà avvenire a pollaio sgombro, dopo aver liberato gli animali.
Per pulire un pollaio con galline ovaiole, il mese di ottobre potrebbe essere perfetto proprio a causa della scarsa deposizione di uova che si verifica in questo periodo.

La disinfezione del pollaio deve essere eseguita con specifici prodotti reperibili presso i consorzi agrari e le rivendite di prodotti per l’agricoltura.
Ne sono un esempio la polvere di diatomee, a base di farina fossile composto da diatomee, che agisce in modo efficace contro l’acaro rosso, molto comune in estate nei ricoveri degli animali. Oltre all’acaro, questo prodotto è estremamente efficace anche contro pulci e formiche. I parassiti muovendosi sulla polvere ne vengono cosparsi e muoiono in poche ore per disidratazione. Il prodotto è completamente naturale quindi può essere usato senza particolari precauzioni per noi e per gli animali che intendiamo difendere; e la farina di basalto, che riduce gli odori sgradevoli ma soprattutto contrasta la crescita di parassiti, batteri e funghi che sono portatori di malattie e stress per gli animali. È una validissima alternativa alla classica segatura di legno e si può usare come fondo o pre-fondo all’interno dei Vostri pollai o Cucce. Essendo un prodotto naturale non ha bisogno di nessun tipo di sospensione e può venire tranquillamente a contatto con l’animale.

Tutti i prodotti, una volta diluiti seguendo il dosaggio e le indicazioni esposte in etichetta, dovranno essere distribuiti su tutte le superfici del pollaio da pulire (pareti, pavimento, soffitto, ecc).

A seguito della pulizia del pollaio bisognerà attendere il cosiddetto “vuoto sanitario”, un periodo di 2 settimane durante il quale il ricovero rimane vuoto e aperto per consentire un ulteriore azione disinfettante operata dall’effetto dell’aria e dei raggi solari.
Le galline ovaiole e gli altri avicoli presenti in allevamento, dovranno essere introdotti nel pollaio pulito solo dopo questo periodo, soltanto dopo aver inserito una nuova lettiera di paglia o di truciolo di legno e tutte le attrezzature igienizzate.

In aggiunta alla disinfezione annuale, per garantire le ideali condizioni igieniche del vostro pollaio, è necessario pianificare una pulizia settimanale finalizzata soprattutto alla gestione delle feci. A questo fine è bene distinguere la gestione delle feci notturne (circa il 40% del totale), dalle feci diurno (circa il 60%).
Il primo punto di attenzione relativamente alle feci notturne consiste nell’indirizzare una nuova gallina acquistata o un pulcino frutto del nostro allevamento a dormire nel luogo ideale per ottimizzare la pulizia e l’igiene. Dovremo quindi assicurarci che la gallina occupi il giusto posto del posatoio notturno, senza confonderlo, ad esempio, con il nido.
Una volta che la gallina avrà scelto uno spazio per dormire, tornerà sempre a dormire nello stesso medesimo spazio anche nelle notti successive per cui è bene agire fin da subito così da assicurare l’ordine ideale nel nostro pollaio.
Le deiezioni notturne delle galline si dovranno accumulare nello spazio sottostante ai trespoli del posatoio notturno, dove dovremo creare un cassone raccogli-feci da gestire in modo da creare le condizioni ideali per la fermentazione naturale delle feci.

Per la gestione diurna delle feci, invece, risulta di estrema importanza dimensionare in modo adeguato il pollaio in relazione al numero delle galline, così da creare una sorta di “lettiera permanente”.

 

Vita media di una Gallina

Nella storia il pollo è allevato non solo per le uova fresche che è in grado di fornirci, ma anche per la compagnia e l’amore che è in grado di regalarci.

Cosa influisce sulla vita media di una gallina? Di certo le condizioni di vita e le sue abitudini alimentari.

Conoscere le aspettative di vita di questo animale può aiutare l’allevatore a regolare la vita del pollaio. Tante sono le variabili che influiscono sulla vita media di questo animale, e non sempre dipendono dall’uomo. Infatti vi sono delle caratteristiche pertinenti di alcune razze, la loro capacità di adattamento all’habitat in cui vivono e di certo anche le condizioni di igiene e convivenza nel pollaio o in un ambiente domestico.

Se volessimo calcolare una media, in condizioni ottimali, noteremo che una gallina può vivere fino a 10 anni, sebbene vi siano esemplari che vivono anche fino a due decenni. Bisogna però fare una distinzione importante tra le galline comuni e le ovaiole, che rappresentano un vero e proprio tesoro per chi le possiede.

Gli allevatori che si occupano della vendita delle uova devono essere perfettamente consci di quanto è lungo il periodo di massima fertilità di una gallina. In questo modo saranno in grado di calcolare quante uova si possono ottenere, e con l’esperienza saranno anche capaci di prevedere eventuali cali di produzione legati alle stagioni o alle condizioni di vita della stessa e di certo capire quando è il caso di “sostituire” le galline più anziane con qualche esemplare più giovane.

Gli esemplari in grado di fornire uova fresche, appunto dette ovaiole, sono in grado di deporre almeno un uovo al giorno in media.

Generalmente la loro età media si aggira intorno ai 10 anni di vita, da un minimo di 5 a un massimo di 11. Ma solo dopo circa un anno di vita la gallina è in grado di fornire un quantitativo sufficiente di uova. Dopo il picco dei 12 mesi quindi la gallina inizierà a deporre gradualmente sempre meno uova.

E’ quindi inevitabile che una gallina allevata in allevamento intensivo avrà un’aspettativa di vita molto minore. Questo è dovuto alle condizioni di vita nelle quali è costretta a vivere come lo stress della ‘convivenza’ in spazi magari ristretti, l’alto rischio di contrarre malattie, scarse condizioni igieniche per negligenza da parte dell’allevatore. Una gallina che nasce e cresce libera avrà quindi un’aspettativa di vita ben più alta, poiché libera di razzolare liberamente nei prati.

Anche il peso degli animali influenza molto la sua vita media: una gallina bantam sarà di certo meno pesante di una gallina più grande. Le razze più grandi infatti, come Brahma e Orpington, vivono generalmente meno di quelle più leggere come ad esempio la Livorno e Ancona. Anche le galline nane, come la Sebright e la Serama, hanno aspettative di vita più lunghe di quelle pesanti.

 

Le Australorp

L’Australorp è una razza di pollo di origine australiana.
Nel 1919 Arthur Harwood suggerì che gli “Australian Laying Orpingtons” fossero chiamati “Australs”. Le lettere “orp” sono state suggerite come suffisso per denotare la razza principale nello sviluppo del pollo. A seguito di svariate ipotesi e rivendicazioni, nel 1920, l’Australorp fu ammesso allo Standard of Perfection.
Questa razza presenta tre colori riconosciuti: nero, bianco e blu. Gli Australorps bianchi sono stati riconosciuti solo nella seconda edizione degli Australian Poultry Standards nel 2011. Il Poultry Club South Africa, invece, riconosce altri quattro colori: camoscio, a macchie, grano e dorata.
Fu la prestazione di deposizione delle uova dell’Australorp che attirò l’attenzione del mondo quando nel 1922 una squadra di sei galline stabilì un record mondiale deponendo 1857 uova per una media di 309,5 uova per gallina durante 365 giorni consecutivi di prova.
Le galline Australorp ben curate depongono circa 250 uova all’anno e sono anche note per essere brave nidificatrici e madri. Originariamente, si allevava questa razza per la carne e per le uova. Essa cresce in fretta e le galline iniziano a deporre verso i cinque mesi.
Le caratteristiche principali di questa razza avicola sono il corpo ampio ed esteso, dalla costituzione paffuta. La coda formata da penne principali ampie e ben distese. Il colore del tarso varia dall’ardesia scuro al nerastro, mentre la pianta e bianco rosea. La testa è piuttosto piccola, specie in relazione al corpo. La cresta semplice è di dimensioni medie, dentellata in modo grazioso e regolare. I dentelli, detti anche protuberanze appuntite, hanno struttura ampia. Gli orecchioni sono rossi, come la pelle della faccia implume. Il colore degli occhi spazia dal marrone scuro al nero bluastro.
Questi polli sono calmi e amichevoli, facilmente a addomesticabili. Il loro peso può oscillare tra i 2,5kg e i 3kg. 
Consigliabile dunque dedicare loro una zona ampia per poter razzolare per evitare sedentarietà. Non è particolarmente predisposta al volo, per cui basterà uno steccato alto di circa un metro e mezzo.
Sono di seguito riportate tutte le specifiche e tutte le 3 varietà (nera, bianca, orlata blu) della razza Australorp riconosciute dallo standard italiano, così come risultano nell’elenco della FIAV:

I – GENERALITÀ

Origine: Creata in Australia per fini economici, a partire dalla Orpington. Riconosciuta negli USA dal 1929 e in Europa dal 1952.
Uovo: Peso minimo 55 g.
Colore del guscio: bruno chiaro.
Anello Gallo : 22
Anello Gallina : 20

II – TIPOLOGIA ED INDIRIZZI PER LA SELEZIONE

Pollo a duplice attitudine: crescita rapida e buona deposizione.
Vivo e possente, media mole, mediamente lungo e largo.

III – STANDARD

Aspetto generale e caratteristiche della razza:
1- FORMA
Tronco: largo, moderatamente lungo; posizione quasi orizzontale.
Testa: di media grandezza.
Becco: corto, forte e ricurvo; color secondo la varietà.
Occhi: Iride bruno scuro; tendente al bruno rosso nella varietà bianca.
Cresta: semplice, di media grandezza; ben impiantata; con 4/6 dentelli; il lobo segue la linea della nuca senza appoggiarvisi.
Bargigli: di media grandezza e ben arrotondati.
Faccia: rossa, di tessitura fine e senza piume.
Orecchioni: di media grandezza, allungati, di tessitura fine e rossi.
Collo: di media lunghezza; mantellina abbondante.
Spalle: larghe e ben arrotondate.
Dorso: mediamente lungo; di larghezza costante; dopo le spalle fino alla metà del dorso, linea leggermente discendente per poi rimontare con la groppa fino alla coda. Groppa larga, piena e con i lati ben arrotondati.
Ali: ben serrate al corpo e portate orizzontali; remiganti primarie e secondarie larghe.
Coda: di media lunghezza e larga; portata ad una buona altezza media. Numerose copritrici e piccole falciformi arrotondate ricoprono quasi del tutto le timoniere; grandi falciformi larghe e ben arcuate. Nella gallina portata a media altezza con larghe timoniere e ben aperta, ma non a ventagli.
Petto: largo, pieno e prominente.
Zampe: gambe possenti, di media lunghezza, ma ben visibili. Tarsi di media lunghezza; senza piume; colore secondo la varietà. Dita dritte e ben allargate.
Ventre: largo, ben sviluppato e con molto piumino.
2 – PESI
GALLO : Kg. 3.0 – 3,5
GALLINA : Kg. 2,0 – 2,5

Difetti gravi: Corpo stretto, petto piatto; ventre poco sviluppato; portamento troppo basso, troppo rilevato o troppo stretto; dorso troppo corto, coda lunga o troppo stretta; forti cuscinetto nella sella; testa grossolana; iride chiaro; bianco negli orecchioni; pianta del piede gialla; faccia scura.

3 – PIUMAGGIO
Conformazione: piume più larghe possibile; fortemente aderenti al corpo.

IV – COLORAZIONI

·         NERA

·         BIANCA

·         BLU ORLATA