Pastore Tedesco: Origini, Caratteristiche e Curiosità

Il pastore tedesco, talvolta detto anche cane alsaziano e cane lupo, appartiene al 1º gruppo di razze canine.
Il primo esemplare di cane pastore tedesco fu riconosciuto nel 1899 come un esemplare canino di oltre quattro anni di età iscritto nel libro dell’allevamento della neo costituita associazione per il cane da pastore tedesco (S.V.) con la sigla S.Z. 001.

Questa associazione per il cane pastore tedesco prese corpo in occasione della prima riunione dei soci fondatori nel 1899 ad
Augusta.
L’esigenza di stabilire uno standard si fece presto necessaria, perciò alle prime indicazioni avanzate dal capitano Von Stephanitz (primo presidente S.V.) e in occasione della prima riunione generale dei soci tenutasi a Francoforte in data 20 settembre 1899, venne stilato il primo standard dell’esemplare.

Tra le tante denominazioni del cane da pastore tedesco, da lì a pochi anni dalla sua registrazione ufficiale nell’elenco delle razze canine, uscì quella di “pastore alsaziano”.
Un altro nome usato abbastanza di frequente era quello di “cane lupo”, collegato alla somiglianza del cane da pastore tedesco col suo progenitore.

In ultimo, al cane da pastore tedesco è stato associato di frequente l’appellativo di “cane poliziotto”. Oggi infatti lo troviamo diffusamente impiegato dalle forze di polizia di tutto il mondo come cane antidroga e antisommossa.

Rispetto agli altri cani da conduzione, come ad esempio il pastore belga o il collie, il pastore tedesco possiede un corpo più robusto e possente, da cui deriva una maggior forza: per questo motivo, i pastori spesso lo utilizzano, oltre che per la conduzione, anche per difendere il gregge dai predatori, come orsi e lupi.

Il pastore tedesco è un cane di taglia grande, dalla struttura leggermente allungata, di buona robustezza e muscolatura. Il carattere è equilibrato, dai nervi saldi, sicuro di sé, di indole buona e tranquilla con i familiari, salvo provocazioni.
È docile, ma anche dotato di una buona combattività che lo rende facilmente addestrabile a tutti gli impieghi, dalla guardia alla difesa, dalla pastorizia all’accompagnamento.

La forma degli occhi è a mandorla e il colore varia dal nero al marrone scuro al castano. Le orecchie sono di forma triangolare, erette, rivolte in avanti. La mascella e la mandibola sono robuste, dotate di buona muscolatura. La formula dentaria conta 42 denti e la chiusura degli incisivi è a forbice. Il collo è forte e robusto, la linea dorsale che discende dal garrese sino alla groppa, si presenta solida e regolare.

Gli arti anteriori visti da tutti i lati sono diritti, e visti dal davanti sono paralleli tra loro. La spalla è robusta, inserita al tronco grazie a una solida muscolatura. I piedi sono chiusi e leggermente arcuati, la pianta del piede presenta dei cuscinetti di cute ispessita di colore scuro. La coda è folta, la parte superiore ricoperta da pelo scuro, più chiaro nella parte ventrale.

Il pelo del manto è semiduro, di lunghezza media, fitto, ben aderente e con abbondante sottopelo; il colore è nero con focature rosso-bruno, brune fino al grigio.

Il pastore tedesco è una razza molto robusta, ma è particolarmente predisposta a sviluppare patologie di tipo ortopedico, quali la displasia dell’anca o la displasia del gomito. Un’altra malattia che si manifesta con una certa incidenza è la 
mielopatia degenerativa, una malattia del midollo spinale che compromette la funzionalità degli arti posteriori.

Per l’igiene non sono richiesti lavaggi frequenti, ma al termine della stagione fredda è consigliabile l’utilizzo di shampoo dermatologicamente testato allo scopo di detergere e rinfrescare la cute.
Il mantello di un esemplare di pastore tedesco, in buone condizioni di salute, richiede di essere pettinato e spazzolato quotidianamente.
A tale scopo è opportuno impiegare accessori da toletta idonei come ad esempio pettine con rima dentata in metallo non troppo fitta e una spazzola dotata di setole semi dure, meglio se naturali. Il cane va abituato alla tolettatura fin dalla tenera età per facilitarne lo svolgimento anche in età matura.

Il pastore tedesco possiede una grande forza fisica e si classifica al terzo posto della lista dei cani più pericolosi. Proprio per questo motivo occorre saperlo gestire al meglio per evitare che possa divenire una minaccia per gli altri.
Si tratta di una razza estremamente versatile quindi sono eccellenti compagni dell’uomo in varie discipline cinofile.
Il pastore tedesco è una delle razze preferite per fiutare tracce: dal ritrovamento e il salvataggio di persone scomparse, fino a fiutare tracce di droghe, esplosivi e mine antiuomo: questo per il loro fiuto sensibile e la loro capacità di concentrazione durante il lavoro.

 

Cosa non può mancare nel Pollaio?

Allestire un pollaio nel giardino di casa o nel proprio terreno non è complicato quanto potrebbe sembrare, ma ci sono diversi elementi che devono essere tenuti in considerazione. La primissima cosa da fare è capire come deve essere progettato il pollaio e quali elementi non possono mai mancare per le galline.

Per quanto riguarda la progettazione, bisogna sempre tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali come le dimensioni che deve avere il pollaio per accogliere le galline e tutti quegli accessori che risultano fondamentali per il loro sostentamento e la loro crescita. Un pollaio deve avere dimensioni ben precise: se troppo piccolo, infatti, potrebbe non riuscire ad ospitare tutte le galline e queste ultime rischierebbero di soffrire, oltre che a creare problemi. Per quanto riguarda le dimensioni, bisogna ricordare che ogni metro quadro di spazio può essere occupato da massimo quattro galline.
Una volta trovata la struttura delle giuste dimensioni occorre predisporla per accogliere gli esemplari e quindi inserire tutti quegli accessori che non possono mai mancare in un pollaio. Tra questi troviamo i posatoi, le mangiatoie, gli abbeveratoi ed il nido per deporre le uova:

1.     i posatoi sono dei semplici bastoni di legno indispensabili, sui quali i volatili amano dormire;

2.     le mangiatoie migliori sono quelle anti-spreco, che hanno una duplice funzionalità: consentono infatti agli animali di avere sempre cibo asciutto a disposizione e impediscono la fuoriuscita dell’eccesso, che potrebbe invogliare i predatori all’irruzione nel pollaio;

3.     gli abbeveratoi sia manuali che automatici, in grado di garantire una fonte di acqua fresca facendovi risparmiare del tempo prezioso;

4.     i nidi, utilizzati per la deposizione delle uova, in legno o in plastica, solitamente imbottiti con abbondante paglia e trucioli di legno, al fine di raccogliere uova sempre perfettamente integre.

Per allestire un piccolo pollaio è necessario considerare le esigenze delle galline, alle quali non dovrà mancare nulla, al fine di mantenerle in salute e farle deporre uova sane, dotate di un guscio solido e resistente.
Qualora dovessi scegliere un pollaio in legno prefabbricato, o in laminato, si avranno sicuramente dei prodotti comodi, compatti e completi, che includono il fondo estraibile per la pulizia della superficie calpestabile.

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Perchè le Galline non fanno più Uova?

Negli allevamenti di galline ovaiole, a volte potrebbero presentarsi situazioni non ideali per ottenere un buon quantitativo di uova.
Solitamente non è possibile prevedere quante uova si potranno ottenere ma è comunque possibile fare delle previsioni in base alla razza delle galline e alla loro propensione naturale a deporre uova. Se il quantitativo ottenuto discosta di molto da quello previsto potrebbe esserci qualche problema.

Solitamente una gallina ovaiola produce un uovo al giorno, ma non necessariamente con cadenza costante. In alcuni rari casi, è possibile che un esemplare riesca a produrre 2 uova in un arco temporale di 24 ore. Facendo una stima annuale dunque, possiamo dire che una produzione annuale di 200 uova sia un buon risultato.

Analizziamo ora le principali cause che potrebbero causare uno stop per la produzione delle uova:

–         fattori stagionali: la deposizione delle uova è regolata anche dalla quantità di luce solare legata alle stagioni e dalla fase di muta. La produzione di uova non può avvenire in corrispondenza del rinnovo del piumaggio, perché le sostanze nutritive immesse con l’alimentazione, sono direttamente impiegate per questo fenomeno;

–         fattori alimentari: la produzione di uova infatti può essere limitata da carenze vitaminiche (scarsità di vitamina D e calcio, elementi indispensabili alla formazione del guscio);

–         fattori ambientali: le galline non fanno uova anche quando si ritrovano in una situazione ambientale nuova. Il tempo necessario all’adattamento al nuovo pollaio per galline ovaiole induce un ritardo della produzione di uova, con conseguente slittamento della fase di deposizione;

–         fase di vita della gallina: galline troppo giovani o galline troppo anziane tendono a non produrre uova o a produrne molto poche. Le galline troppo giovani non si trovano ancora in un’adeguata fase di maturità fisica e sessuale che consenta loro di produrre uova. Mentre nel secondo caso, le galline troppo anziane non hanno più le risorse energetiche sufficienti a garantire una produzione adeguata di uova.

È anche possibile che qualche giorno possiate trovare all’interno del nido  delle uova strane sia nella forma che nell’aspetto: questo potrebbe essere indicazione di un’alimentazione non propriamente corretta.  Il più comune è l’uovo dal guscio tenero e questo tipo di deposizione è molto comune negli animali che hanno da poco cominciato la deposizione o alla fine del ciclo di deposizione. Questo problema è spesso collegato ad una carenza di calcio nell’animale.

 

BullDog Inglese

Il Bulldog inglese è una razza canina riconosciuta ed inserita nel Gruppo 2 della F.C.I. – Federazione Cinofila Internazionale.

Venne allevato già nei primi anni dell’800 come cane da combattimento contro i tori. Col passare dei secoli si cercò di formare e selezionare sempre più il fisico ed il temperamento di questi cani al combattimento, creando una progressiva mutazion fisica e fissando geneticamente quelle anomalie che risultavano però adeguate al bull-baiting.
Le zampe divennero più corte per strisciare meglio e per afferrarsi più efficientemente alle corna del toro; aumentò il 
prognatismo del muso per assicurare alla mascella una presa più forte; e le rughe sopra il naso garantivano lo scorrimento del sangue del toro in modo da non impedire la respirazione affinché il cane potesse rimanere per molto tempo e respirando senza difficoltà.
Da questi combattimenti, i cani più resistenti al dolore, i più coraggiosi ed i più feroci furono selezionati per la riproduzione. Fu così che generazione su generazione, si accentuò il profilo di un cane che guadagnava fama in tutto il mondo per il suo aspetto tozzo e brachicefalo, e per la sua ineguagliabile ferocia nella tauromachia.

La data ufficiale che segnò lo spartiacque per la storia della razza fu l’11 settembre 1894, quando due tipici bulldog, l’uno appartenente al vecchio standard e l’altro al nuovo, vennero fatti gareggiare in una prova di resistenza: erano l’atletico King Orry, forse uno degli ultimi esemplari di old english bulldog ed il tracagnotto Dockleaf, probabilmente uno dei primi esemplari di bulldog inglese. Concorsero in una camminata su una distanza di 20 miglia e King Orry vinse la sfida, mentre Dockleaf collassò.

Dopo oltre cento anni di selezione della razza, fatta quasi esclusivamente nell’ammansire il suo temperamento, il bulldog inglese d’oggi è a tutti gli effetti un ottimo ed equilibrato cane da compagnia.
Il suo aspetto è molto particolare. Visto di fronte appare basso sugli arti, largo e con zampe corte ma possenti e muscolose, lievemente angolate verso l’esterno.
La testa appare molto larga, con canna nasale molto corta.
La correttezza dello standard vuole che la parte inferiore della punta della mandibola crei una linea retta combaciando con la punta del tartufo e con l’estremità della fronte; la canna nasale è cortissima e deve permettere al cane di respirare agevolmente e senza rantoli penosi. In realtà è facile sentire, soprattutto se il clima è caldo che il cane è affannato ed emette dei rumori di respirazione: questo è dovuto al fatto che, avendo il cane un muso molto corto, la parte finale del palato, che è in tutti i cani più molle della parte iniziale, vibri sonoramente, anche durante il sonno.

La taglia del bulldog inglese varia a seconda del sesso; in questa razza infatti il maschio è notevolmente più massiccio e sviluppato della femmina. Le femmine pesano tra i 18 e i 23 Kg, mentre i maschi pesano tra i 23 e i 32 Kg.

La vita media di un bulldog inglese si aggira intorno ai dieci anni, ma un esemplare ben alimentato, a cui non sia negato un discreto movimento quotidiano, può superare i tredici.

ll bulldog inglese ha un’indole pacifica, è dotato di una bassissima reazione agli stimoli esterni, il che lo porta ad essere tollerante e paziente con tutti, in particolare con i bambini ma anche con gli adulti e gli animali in genere.

I problemi fisici che lo affliggono derivano dalla lunga selezione improntata all’esasperazione dei caratteri fisici: il bulldog è un cane brachicefalo e soffre in maniera particolare le temperature elevate. E’ un cane che va tenuto sotto controllo durante la stagione estiva, controllandone l’attività fisica e non sottoponendolo a sforzi particolarmente intensi. I problemi che potrebbero insorgere, come il colpo di calore, potrebbero infatti essergli fatali. Al manifestarsi dei primi sintomi occorre intervenire rinfrescandolo con abbondante acqua fresca, bagnando immediatamente muso, pancia e testicoli negli esemplari maschi.

La dieta di questo cane ha bisogno di avere il giusto equilibrio tra tutti i principali gruppi di nutrienti, inclusa una fornitura costante di acqua fresca. È anche molto importante monitorare la condizione corporea per assicurarsi di mantenere il cane in una forma ideale: ricordarsi di farlo mangiare almeno due volte al giorno e in conformità con le linee guida consigliate dall’azienda produttrice del cibo scelto.

La Gallina Amburgo: Origini e Caratteristiche

La gallina di razza Amburgo prende il suo nome da un’importante città e anche porto europeo.
A partire dal porto di Amburgo, raggiunse presto l’Inghilterra, dove fu molto apprezzata e sulla quale gli allevatori lavorarono incessantemente per raggiungere lo standard di quella che oggi è appunto chiamata razza Amburgo.

La gallina di razza Amburgo è un esemplare molto elegante ed aggraziato ed è inoltre una buona ovaiola, depone infatti circa 200 uova all’anno.
Presente in molte colorazioni, ha avuto successo soprattutto nella varietà Pagliettate, ossia quelle in cui ogni penna ha alla sua estremità una goccia di colore diverso da quello del piumaggio di base.

L’Amburgo è una razza conosciuta e allevata in tutto il mondo, e sebbene sia nata come razza da uova, è oggi allevata come razza ornamentale e da esposizione.

Diverse nazioni rivendicano la sua paternità: i Paesi Bassi, dove la razza viene chiamata Hollandse Hoender (Gallina Olandese), la Germania e l’Inghilterra. Molti studiosi e scrittori concordano sul fatto che il nome Amburgo derivi dal porto dell’omonima città da cui questo pollo si è diffuso nel resto del mondo.

E’ stata utilizzata per creare molte razze, tra le quali Redcap, Wyandotte e Orpington.
E’ stata selezionata anche la varietà nana.
I polli Amburgo sono esemplari dal portamento molto raffinato, dal piumaggio abbondante, vistoso, dalla mole sottile, leggero, e molto piacevole all’occhio umano. Ecco di seguito alcune tra le principali caratteristiche fisiche:

·         Testa: sottile e di media grandezza;

·         Faccia: rossa e liscia, priva di peluria;

·         Occhi: vivaci, rotondi e prominenti. Iride di colore rosso bruno;

·         Becco: di media lunghezza;

·         Cresta: caratteristica tipica della razza, a rosa, è di tessitura molto fine e regolare; parte dalla fronte in forma squadrata per terminare in un aculeo appuntito che si separa dalla testa, senza alzarsi né abbassarsi;

·         Bargigli: rotondi, sottili, non troppo grandi;

·         Orecchioni: aderenti, lisci, di forma leggermente allungata e di colore bianco porcellana;

·         Tronco: allungato e leggermente inclinato;

·         Dorso: mediamente lungo e largo;

·         Petto: alto e arrotondato;

·         Collo: leggermente incurvato, di media lunghezza e dotato di una folta mantellina di penne;

·         Ali: mediamente lunghe e ben aderenti al corpo;

·         Coda: composta da penne timoniere larghe e lunghe, falciformi arcuate e dalla punta arrotondata;

·         Zampe: gambe abbastanza lunghe, sottili e ben staccate dal corpo;

·         Piumaggio: ricco e ben aderente;

·         Peso: varia a seconda dei Paesi e delle varietà di colore. In Italia e Inghilterra sono di circa 1,70-2,50 kg per il maschio e 1,50-2,00 kg per la femmina;

·         Misura anello: 16 mm gallo 15 mm gallina.

 L’Amburgo è presente in molte colorazioni, ma quelle che hanno avuto più successo sono quella a mantello pagliettato, selezionate originariamente in Inghilterra: Argento Pagliettata Nero, che è senza dubbio la varietà più conosciuta e diffusa, Oro Pagliettata Nero, Argento Pagliettata Blu e Oro Pagliettata Blu, riconosciute solo in alcuni paesi.
Anche le colorazioni monocolore hanno avuto origine in Inghilterra: Nera (ottenuta usando 
Minorca Nera e Spagnola a faccia bianca), Blu Orlata e Bianca.

 

Animalissimo.it e il Servizio Veterinario

Una delle categorie che troverete nel nostro nuovo portale per lo scambio di animali animalissimo.it è “Veterinari”.

Abbiamo pensato di fornire la possibilità ai nostri utenti di poter essere aiutati ed assistiti da queste figure professionali che possono intervenire in caso di bisogno per curare i nostri amici a due e a quattro zampe.

Se sei un veterinario e svolgi questa attività puoi iscriverti al portale compilando una breve scheda di presentazione dove indicherai i tuoi dati come il numero di iscrizione all’albo, la clinica in cui lavori e il settore in cui sei specializzato.

Indicando il tuo recapito telefonico darai modo agli altri utenti di poterti contattare, dando loro consulenze e suggerimenti al bisogno.

Per definizione, il veterinario è un medico specialista per la cura degli animali, dai più comuni come cani, gatti, conigli a quelli più insoliti, ad esempio tartarughe, pappagalli, iguane, ma anche cavalli e animali da allevamento come mucche, pecore, maiali.
Il veterinario si occupa principalmente di prevenzione e cura delle malattie degli animali: effettua visite veterinarie per verificare lo stato di salute di cuccioli e animali adulti, analizza i sintomi e formula diagnosi e, se necessario, effettua anche prelievi, esami e analisi cliniche per stabilire il trattamento migliore.

Il veterinario indica quindi una terapia e prescrive dei farmaci, oppure effettua operazioni chirurgiche sugli animali ma non interviene solo quando un animale è malato, fornisce infatti altre prestazioni veterinarie, in sede presso il proprio studio o ambulatorio, in clinica veterinaria oppure attraverso visite a domicilio.

Effettua inoltre le vaccinazioni periodiche, mantiene aggiornati i libretti sanitari e rilascia certificati medici veterinari, inserisce microchip identificativi, effettua procedure di sterilizzazione, segue la gravidanza e il parto degli animali, e può sopprimere al bisogno animali molto malati o pericolosi.

Il medico veterinario fornisce consigli e suggerimenti ai proprietari degli animali, ad esempio per quanto riguarda l’alimentazione, l’igiene e in generale il loro benessere.
E’ una figura molto importante anche negli allevamenti: tutela la salute e il benessere animale, vigila sull’igiene e sull’utilizzo di farmaci veterinari, controlla la gestione degli allevamenti e della riproduzione animale, ispeziona gli ambienti in cui gli animali nascono, vivono e si riproducono, cura lo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale.

Anche se l’obiettivo primario del loro lavoro è la cura degli animali, i veterinari svolgono un ruolo essenziale anche per quanto riguarda la salute dell’uomo. Moltissime malattie infatti sono trasmesse all’uomo proprio da animali: il controllo della salute degli animali, dei luoghi in cui vivono e dei prodotti derivati da animali (specialmente quelli destinati al consumo umano come latte, carne ecc.) serve quindi anche a garanzia della sicurezza alimentare e a tutela della salute pubblica.

I veterinari svolgono un’attività di fondamentale importanza per la vita dei nostri animali, quindi che aspetti? Iscriviti al nostro portale animalissimo.it !

 

 

Le prime lezioni di Addestramento

Le aspettative di un proprietario per quanto riguarda l’addestramento del proprio cane sono molte, importanti e soprattutto si pretendono risultati veloci.
L’addestramento del cane richiede pazienza e costanza, a prescindere dall’età dell’animale.
Molto spesso il proprietario parte con domande dirette perché ha delle esigenze precise come ad esempio addestrare correttamente il proprio cane per poter passeggiare tranquillo ovunque.
In questo caso, l’addestratore cinofilo potrà fare degli esempi di addestramento e dare un metodo ma quello che è importante capire è che molte delle nostre esigenze non corrispondono a quelle del cane: la condotta a guinzaglio, pur rientrando nelle attività più normali di qualunque proprietario, non è certo una delle esigenze primarie del cane e soprattutto va gestita per gradi per non creare traumi inutili. Bisognerà quindi dare priorità ad altre attività quali per esempio il gioco che ci aiuterà a relazionarci con il nostro amico a quattro zampe.
Proprio per questo motivo è importante capire tramite un test attitudinale o comunque tramite uno studio del soggetto quali sono le caratteristiche del cane in questione in modo da poter affrontare con successo un percorso di training; sicuramente un addestratore cinofilo esperto non impiegherà molto a capire il cane che si trova di fronte.
Un nuovo cucciolo da addestrare è sicuramente una grossa responsabilità per il proprietario e l’addestramento può iniziare anche sin dal primo arrivo nella nuova famiglia, importante che sia progressivo e con sessioni brevi ed adeguata all’età.

Ansia e stress cause di molti problemi, sono tra le prime cose da valutare in qualunque soggetto che cominci un percorso di addestramento del cane: se esistono questi problemi qualunque altra esigenza passa in secondo piano.

Sporcare, mordere, rompere, graffiare e risolvere problemi di educazione in casa sono tra le prime esigenze del proprietario. Sicuramente dovranno esserne individuate le cause e i percorsi di questo tipo richiedono spesso tempo ma si possono avere informazioni utili già alla prima lezione di addestramento.
Gestione dei comandi di base come richiamo, seduto, terra e resta rimangono tra le piccole cose che generalmente tutti pretendiamo dal nostro cane e si potrà iniziare subito già da una lezione di prova ad ottenere il primo step di quella che sarà l’obbedienza del cane.

Molti addestratori cinofili propongono anche primi incontri per l’introduzione di specialità o sport cinofili dai più semplici ai più complessi. Durante la prima lezione di questo tipo con un neofita si cercherà di capire se cane e proprietario sono adatti ad un tipo piuttosto che un altro tra le varie specialità cinofile.

Il gioco è parte fondamentale della vita di qualunque cane. Giocare con un cane non è come giocare con un bambino. L’approccio e le tecniche sono particolari e vanno gestite da un addestratore cinofilo esperto.
E’ quindi di vitale importanza stabilire un percorso, anche se breve, che ci dia le basi per poter gestire al meglio il nostro cane.

I Benefici della Farina di Basalto nel Pollaio

La Farina di Basalto Tipo XLIT è un prodotto naturale ottimizzato per uso zootecnico. 
La materia prima che la compone è una roccia vulcanica basica che proviene dal giacimento di Castel Viscardo (TR). Nella sua formulazione non sono presenti silice cristallina libera, minerali amiantiferi e di qualsiasi sotanza nociva per ambiente e animali.

La granulometria per tale utilizzo è stata appositamente studiata per massimizzare l’efficienza e la praticità d’uso nelle lettiere e nei fondi dei pollai.
L’effetto di questo prodotto si manifesta in tre particolari azioni che sono:

·        Effetto di Umidificazione: grazie al suo apporto di macro e microelementi trasforma le lettiere in un ottimo fertilizzante ricco di acidi umici;

·        Effetto Tampone: impedisce l’acidificazione delle feci in fase di fermentazione. In questo modo evita la produzione di gas volatili;

·        Effetto captante: la sua struttura molecolare favorisce la cattura e riduzione di componenti gassose e tossiche quali l’ammonio, l’acido solfidrico e il diossido di carbonio.

L’utilizzo del prodotto come fondo del pollaio agisce impedendo l’eccessiva acidificazione della massa organica in fase di fermentazione, rallentando la produzione di gas volatili.
Attraverso la sua struttura molecolare, permette la cattura e riduzione di diverse componenti gassose e tossiche quali l’ammonio, il diossido di carbonio, acido solfidrico, nonché sostanze inquinanti che hanno effetti dannosi sulla salute degli animali, causa di stress e portatrici di malattie del tratto respiratorio e della pelle.

L’uso regolare della Farina di Basalto riduce in modo sostanziale gli odori sgradevoli, contrasta la crescita di parassiti, batteri e funghi portatori anch’essi di malattie sulle zampe, zoccoli e pelle degli animali.
La sua azione e l’apporto di macro e microelementi alle lettiere e ai liquami, una volta maturi, trasforma questi in un ottimo fertilizzante ricco di sostanza organica.
La Farina di Basalto® Tipo XLIT va utilizzata nei ricoveri degli animali come substrato prima di impagliare.

Da poco utilizzata in ambito zootecnico è una validissima alternativa alla classica segatura di legno.
Essendo un prodotto naturale non ha bisogno di nessun tipo di sospensione e può venire tranquillamente a contatto con l’animale (usato in ambito bovino viene sparso sugli animali stessi).

Le dosi d’uso sono di circa 800 grammi per Metro quadro.

Animalissimo.it: il portale dedicato agli animali

Dopo lunghi mesi di lavoro ecco a Voi il Nostro nuovo portale animalissimo.it !

In molti di Voi si chiederanno nello specifico: “ Che cos’è Animalissimo.it ? “

Animalissimo.it è il primo portale italiano gratuito di annunci di animali, dedicato allo scambio di uova e di animali domestici e da cortile.
Chiunque potrà registrarsi ed iniziare a pubblicare annunci e contattare altri allevatori iscritti.

Oltre che a pubblicare annunci di animali, Animalissimo.it vi darà la possibilità di avere contatti diretti con agronomi, hobbisti, veterinari e aziende agricole.
Sarà anche un luogo dove avere informazioni e supporto sul mondo animale grazie ai numerosi articoli pubblicati nel nostro Blog.

La procedura da attuare è molto semplice: registrati, accedi e inizia a pubblicare!
Per ottenere maggiore visibilità ed avere la possibilità di essere contattato da altri utenti iscritti ad Animalissimo.it , carica una foto per il tuo avatar e per l’immagine di copertina della tua scheda inserzionista, inserisci le razze che tratti e il tipo di allevamento: queste sono tra le informazioni principali che ti aiuteranno ad aumentare interesse negli altri iscritti.

In ogni annuncio pubblicato è fondamentale inserire almeno un’immagine degli animali o delle uova che si intendono scambiare, scrivendo una descrizione dettagliata ed approfondita ed indicando il prezzo ed altri dettagli inerenti all’annuncio di animali.

Dando un’occhiata alla grafica del Nostro nuovo portale, vi accorgerete che sono presenti diverse categorie di utenti iscritti, e nello specifico: Hobbisti, Aziende Agricole, Veterinari, Agronomi, Trasportatori e Club, che andremo ad approfondire dettagliatamente nei prossimi articoli.
Questo per dare la possibilità ai nostri iscritti di inserirsi in una sezione specifica, che vi permetterà di dare e ricevere assistenza da altri utenti, colleghi e non!

Grazie alla nostra passione e dedizione abbiamo deciso di iniziare questo percorso e attraverso Animalissimo.it abbiamo il piacere di vedere da vicino questo piccolo ma grande mondo avicolo che sta crescendo giorno dopo giorno insieme ai suoi numerosi appassionati, grandi e piccini.

Di seguito il link diretto al nostro canale YouTube, in cui Nicola, ci racconta la storia di Animalissimo.it e tutte le novità che sono state introdotte grazie a questo nuovo portale di annunci animali:  

https://www.youtube.com/watch?v=iyO_pvEuOB4

Cosa stai aspettando?! Inizia con il tuo primo Annuncio, abbiamo bisogno di Te !

Il Coniglio Rex

Il termine Rex si riferisce ad una delle nove razze di coniglio domestico, riconosciuta dall’American Rabbit Breeders Association (ARBA) e dal British Rabbit Council (BRC). 

La prima comparsa del coniglio Rex risale alla fine del secondo decennio del XX secolo, quando un prete francese di Louche-Pringé rimase colpito dal mantello di peluche dell’animale e decise di allevarlo. Era il 1919 e passarono alcuni anni prima che la razza di questo particolare coniglio nano venisse mostrata in pubblico. L’occasione avvenne nel 1924, quando venne presentato al Paris International Rabbit Show.

Venne successivamente importato per la prima volta negli Stati Uniti dal pioniere americano dei conigli John C. Fehr e dal suo partner Alfred Zimmerman.
Il nome Rex si riferisce alle caratteristiche uniche della pelliccia “rexed” dell’animale: frutto di una specifica mutazione genetica
ora volutamente ricercata nelle razze di conigli.

Dagli incroci nacquero diverse varietà di coniglio Rex e ad oggi ne esistono all’incirca quaranta, che si distinguono per i colori differenti del mantello. Fra le diverse varietà c’è anche il coniglio Rex gigante, detto così perché pesa qualche chilo in più di quello nano.

Il coniglio Rex, visto che fa parte della razza dei conigli nani, può raggiungere un peso massimo di circa 3 kg nelle femmine e di circa 5 kg nei maschi. Il corpo si presenta esile e tondeggiante, la testa è minuta e anch’essa tonda, ai lati della quale sono posizionate le orecchie dritte.
Il manto è molto folto e vellutato, ha una lunghezza che non supera i 2,3 centimetri, ed è presente in venti colorazioni diverse.

Il coniglio Rex è un ottimo animale da compagnia, ha un carattere pacifico e docile, è anche molto socievole e attivo che non è assolutamente timido, può, infatti, facilmente vivere in branco e si adatta bene alla presenza dell’uomo e di altri animali.

L’alimentazione del coniglio Rex è simile a quella di tanti altri suoi simili, quindi nella stagione invernale  gradisce mix di cereali e alimenti secchi, mentre quando fa caldo anche l’erba secca miscelata con alcuni vegetali è perfetta. Proprio le verdure fresche sono quelle da privilegiare per questo animale, che le gradisce a temperatura ambiente, perciò, se sono in frigo, toglierle qualche ora prima per far raggiungere loro la giusta temperatura.
Ideale da includere nell’alimentazione è anche il mangime in pellet, preferibilmente di ottima qualità e privo di sostanze coccidiostatiche.

La durata media della vita di un coniglio Rex si attesta attorno agli 8 e 12 anni, riferita ad un coniglio domestico sano. La durata di vita è infatti influenzata da diversi fattori, come le condizioni di salute, il tipo di dieta e le cure dedicate all’animale.

La riproduzione del coniglio Rex avviene dopo che i due esemplari hanno raggiunto la maturità sessuale completa. Nella femmina si verifica nei primi cinque mesi di vita, nel maschio invece tra il sesto ed il settimo mese. I due si accoppiano quando la femmina è in calore, condizione che si può notare se la vulva è arrossata. La gestazione ha una durata di 30 giorni e le cucciolate sono composte da tre a cinque coniglietti.