Articolo scritto il 9 Febbraio 2022 da Animalissimo Staff

Allevamento di Quaglie: Struttura, Alimentazione e Sessaggio

Allevare le quaglie non è affatto difficile: questi piccoli esemplari, infatti, possono essere buoni animali da allevamento e nelle piccole realtà contabile in quanto non necessitano di particolari cure e costi per il mantenimento in generale.

La quaglia è un grazioso uccello che pesa tra gli 80 e i 100 grammi.

Questo uccello è molto prolifico, produce un buon numero di uova e dunque si può usare sia per la produzione delle pregiate 
uova di quaglia, sia per la produzione di carne.
La riproduzione con la conseguente deposizione delle uova avviene già al secondo-terzo mese di vita.

Ipotizzando di avviare un allevamento di circa 20 esemplari, è necessaria una voliera di almeno 4 m2 poggiata a terra.
Il fondo dovrà essere formato da circa 3cm di sabbia delimitati da un perimetro fatto di mattoni che funge da base alla struttura.

Gli accessori necessari per l’allevamento delle quaglie sono principalmente una mangiatoia, un abbeveratoio, un nido per la deposizione delle uova, una rastrelliera con all’interno verdure fresche ed erba e una zona destinata al passeggio.

Il nido, per praticità, dovrà essere accessibile anche dall’esterno così da consentire la raccolta delle uova.
Le quaglie, a differenza degli altri volatili, non necessitano di posatoi in quanto preferiscono camminare a terra tra erba e cespugli invece che appollaiarsi sui rami.

Spesso, per esigenze pratiche, la riproduzione della quaglia viene affidata ad un’incubatrice artificiale. Invece, se oltre a produrre uova di quaglia s’intende anche allevare la quaglia per la produzione di carni destinate all’autoconsumo, si dovrà procedere alla raccolta delle uova destinate alla riproduzione e alla cova.

Il maschio riproduttore può essere impiegato per tre cicli di allevamento.
Per la riproduzione, basterà prelevare 15 uova di quaglia da incubare o da destinare alla cova sfruttando una chioccia gallina nana. La gallina nana chioccia può arrivare a covare, in modo efficiente, fino a 25 uova di quaglia per ogni covata.

Per mantenere l’allevamento quaglie sarà indispensabile tenere pulita la voliera ma soprattutto, alimentare gli uccelli su base giornaliera.
Per i riproduttori si usa un normale mangime per pulcini, mentre per l’alimentazione della quaglia in accrescimento, si usa un mangime per pulcini identico a quello impiegato per il primo mese. I mangimi appena descritti devono essere affiancanti da erbe e verdure che non devono mai mancare nella voliera ed essere quindi sempre a disposizione sia dei riproduttori che delle quaglie che stanno crescendo.

Quando l’allevamento quaglie è ben avviato e gli esemplari si avvicinano alla maturità, oltre a verdure ed erbe bisognerà somministrare una miscela costituita da tre parti di mangime per pulcini e una parte di mais macinato finemente.

Per distinguere i maschi dalle femmine, per prima cosa, è utile osservare il collo: la quaglia femmina presenta la gola bianca con piccole macchie nere sul petto; nel maschio, invece, il piumaggio della gola e il centro del mento sono neri mentre il petto è rossastro e mancano, quindi, le macchie nere presenti sul piumaggio della femmina.
Il dimorfismo sessuale è conclamato negli esemplari adulti mentre nelle forme giovanili è più difficile distinguere i sessi. Gli esemplari giovani sono simili alla femmina ma i maschi hanno il petto meno macchiato.

 

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